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| WINE & DESIGN. Al fuorisalone il successo del buongusto. |
| LUNEDI 28 APRILE 2008 |
![]() Sono state davvero memorabili le quattro serate milanesi di Wine & Design al fuorisalone. Incontri e confronti tra oggetti di design e sapori italiani che sono piaciuti a tutti, agli invitati e a chi si è ritrovato per caso in Ripa di porta Ticinese dopo aver galoppato tutto il giorno in fiera. Semplici ma selezionatissimi gli ingredienti di questo successo: l’ospitalità – accogliente, senza la benché minima invadenza. Piacevole potersi aggirare per lo spazio a curiosare tra i decanter e le novità di AtelierItaliano senza sentirsi in dovere di sbandierare al volo il proprio biglietto da visita lo spazio e gli oggetti esposti – un riuscito mix di arte e familiarità. La collezione dei prototipi ha fatto da sfondo e da spunto ai colloqui tra i partecipanti, i prodotti di AtelierItaliano hanno saputo creato l’ambiente i sapori – un percorso goloso tra i gusti regionali italiani. Dallo stinco al cioccolato, superbo, della prima sera al risotto al baccalà, di rara e sorprendente semplicità, della serata finale i vini – sette cantine per accontentare ogni palato, una girandola di note, e di testa per chi ha voluto esagerare i personaggi – Tobia Scarpa, Angelo Micheli, Enrico Tonucci, Gualtiero Marchesi, Lorenzo Bernardini. Tutti avvicinabili, nessuno affetto da manie di protagonismo. Infine, una posizione strategica e per questa un doveroso grazie a Performance in Lighting, che ha offerto l’ospitalità della propria show room: sul naviglio, al confine della folla del fuorisalone a caccia di novità. Per questa folla e per chi cerca sempre il nuovo, Wine & Design è stata una piacevole, gustosa quanto illuminante testimonianza: se il made in Italy ha bisogno di rinnovarsi non può farlo che attraverso la qualità, quella di sempre. A tutti, un arrivederci a Verona per il prossimo appuntamento di Wine & Design che organizzeremo in occasione di Abitare il tempo. |

